Ten Point Phantom review
Recensione e test della Ten Point Phantom

Finalmente abbiamo potuto provare la nuova Ten Point Phantom. Come prima impressione è bella e i materiali sono ottimi, ma onestamente il prezzo di 1600 euro circa sembra esser eccessivo rispetto ad altri prodotti come Horton per esempio. Sicuramente le migliori prestazioni giustificano in parte questo prezzo, ma , a mio giudizio, non del tutto. Detto questo parliamo ancora della Phantom: è piuttosto pesante, molto più di una Exomax e abbastanza di più di una Horton. E' però molto compatta. Bello il camo. Molto utile il sistema di caricamento Accudraw, semplice da usare e anche bello esteticamente. Il grilletto è veramente ottimo, leggero e con una precorsa veramente minima. Veniamo ora alle prestazioni, che sono notevolissime, dai 9 ai 13 piedi al secondo più veloce di una Exomax/Equinox a seconda del peso della freccia. Potete trovare i dati velocistici completi nella sezione Test delle balestre nel menu "I Test" di questo sito. Il rumore è molto limitato, la geometria a flettenti corti e corda corta funziona egregiamente. Ha una tonalità metallica con frequeze molto elevate ma di durata breve. E' più silenziosa della Exomax/Equinox e delle Horton essendo nello stesso tempo più veloce. Tuttavia le Excalibur dotate di Absorber V-BAR sono più silenziose. Il peso elevato permette un rinculo molto moderato. Infine parliamo della prova di tiro. Ho tirato a 60 metri usando le frecce in carbonio originali della Ten Point, usando sia la Phantom che una Exomax per vedere le differenze: ebbene la Phantom è risultata un pò meno precisa, la rosata media è risultata esser il 30% circa maggiore. La Phantom, nota le dimensioni compatte:
L' Accudraw system:
Pronti a tirare:
Josè con la sua Exomax e Marco con la sua nuova Phantom:
Una rosata normale con la Phantom:
Una rosata normale fatta con le stesse frecce ma usando una Exomax, notare le dimensioni minori della rosata: