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Lo sapete, non tutte le frecce anche se ben costruite avranno la stessa traiettoria: piccoli errori di fabbricazione e assemblaggio produrrano degli impatti diversi a seconda della freccia utilizzata.Questo fenomeno è maggiore e ben visibile sulla lunga distanza oppure usando le punte da caccia. Cosa fare allora delle frecce che non impattano nel centro insieme alle altre?
Possono esser usate? Si.
Come prima cosa dovete effettuare un test di precisione sulla carta. Numerate le frecce e mettevi a 80 metri ben appoggiati per evitare quanto più possibile l'errore umano e scoccate almeno tre volte ogni freccia. Segnate ogni volta sulla carta la freccia che ha provocato il foro. Alla fine dei tiri otterete la vera traiettoria dei vostri dardi:
80 metri, balestra Exomax, freccie di 620 grani di peso: PPT (Precision Paper Test) di qualche freccia. Le freccie n.7 e 8 sono ottime. La freccia n.2 potrebbe avere qualche problema di stabilità in volo (il suo gruppo d'impatto è più grande di quello dalle altre frecce).
Fatto questo dovrete scrivere con un pennarello indelebile su ogni freccia l'errore, usando un codice convenzionale (io ad esempio uso 1U-1L per intendere un errore di un pollice sopra e 1 pollice a sinistra).
In questo modo potrete vedere direttamente sulla freccia, prima di scoccarla, la correzione da apportare. Ricordate di aumentare o diminuire in proporzione alla distanza di tiro l'errore riportato: se il test è stato fatto ad 80 metri, a 40 l'errore sarà la metà.
Nell'immagine seguente potrete vedere il risultato di una corretta correzione dell'errore di traiettoria:
80 metri, balestra Exomax, frecce di 620 grani di peso: freccie n.3, 4, 5 e 6.
Il concetto della correzione dell'errore può esser anche esteso a frecce precise per ottenere l'assoluta perfezione: questo dipenderà da quanto vorrete estremizzare il concetto.
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